L’anticiclone delle azdore

Lo senti arrivare già i primi di Dicembre. Fuori comincia a fare il freddo vero, quello che per combatterlo devi alitare sulla sciarpa per scaldarti il collo, mentre nella casa delle azdore romagnole splende sempre il sole. Un sole tondo, giallo, profumato e poroso, steso sulla spianatoia in cucina. In questo momento dell’anno le azdore di tutto il mondo agiscono a reti unificate.

A Dicembre ha il posto fisso. Guai a chi la tocca. A casa mia si mangia in sala, non in cucina, come negli altri 11 mesi dell’anno. Perché lì c’è la spianatoia. Sui fornelli invece, c’è il dibattito in corso tra il ragù e il pentolone del brodo. La cucina è abitata di odori, colori, strofinacci con il calendario dell’avvento. Come una maga, la mamma (o la nonna) tira fuori dal cilindro il ripieno dei cappelletti, o dei ravioli, o dei tortelli, e chilometri di sfoglia, senza soluzione di continuità. Basta dire ‘Oh mà, a Natale mangiamo i cappelletti vero?’ me ne fai un po’ da portare via?‘ ed ecco che tua madre riesce a fare in 10 minuti quello che tu, per pura pigrizia ma anche inettitudine, in 34 anni, non hai mai avuto il coraggio di fare. La sfoglia. Sì perché quando tua madre ti guarda e ti dice, ‘falla tu’, rispondi che non hai tempo e lei ti guarda come i renziani guarderebbero Bersani alla Leopolda: ‘ma se ci vogliono 10 minuti!’. Eh, 10 minuti, dici tu. Io in 10 minuti rompo e sbatto le uova. Poi che si fa? La farina? E quanta? Ma io non ce l’ho il matterello quello lungo, che ci vuole per la sfoglia, al massimo quello della piadina. Lì tua madre, romagnola della profonda Valconca, si rende conto che deve aver sbagliato qualcosa con questa figlia, che ha 34 anni suonati, non è sposata, non ha figli (tradotto: non le hai ancora prodotto nipotini) e non conosce l’abc della perfetta azdora. Sono convinta che a volte si chieda cosa diavolo veda di buono in me il mio ragazzo (no comment please!).

Come un giocoliere, ecco che dalle sue manine tozze e infarinate escono a decine i piccoli dobloni dorati che dureranno il tempo di un soffio sul cucchiaio. Però li so chiudere i cappelletti. è uno dei miei gesti di bambina, quelli che non ti scordi più: uno lo chiudo, l’altro lo mangio (crudo), uno chiudo, l’altro mangio. E non vedi l’ora che sia Natale. 

L’anticiclone sta arrivando, e sarà, come sempre, straordinario.

 

credits: foto by https://f00l4f00d.wordpress.com/why-fool-for-food/

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15 Pensieri su &Idquo;L’anticiclone delle azdore

  1. Ciao! E’ molto carino questo post sulle azdore… ma c’è qualcosa di familiare che è stato preso “in prestito” dal mio blog senza chiedere il permesso: la foto.
    Come ho esplicitato qui https://f00l4f00d.wordpress.com/why-fool-for-food/ tutte le foto presenti sul mio blog sono state scattate da me, salvo diversamente indicato, e sarebbe molto carino se prima di usarle in altri luoghi virtuali mi si avvisasse, in quanto autrice, o per lo meno si inserissero dei credits.
    Grazie,
    Arianna – Fool for Food

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